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Discorso di inizio anno scolastico 2026-2027

Benvenuti a questo momento di apertura del nuovo anno scolastico.

Buon vento!

 
Queste sono le parole con cui diamo avvio al nuovo anno scolastico.
Parole che vogliono essere di buon auspicio e di augurio che “il buon vento” ci dia la spinta giusta e che l’anno scolastico possa navigare in acque propizie.

È un augurio che richiama il mondo e lo spirito marinaresco, ma è anche il ritornello di una canzone trasmessa spesso alla radio durante quest’estate, in cui si parla di una grande nave che cerca di stare al largo dalla tempesta.

La scuola, come una grande nave, naviga in una società sempre in movimento e in continua trasformazione, cercando anch’essa di evitare o aggirare le tempeste. Ma il testo della canzone aggiunge:

“Ci son burrasche però che no
Non si può far niente per evitarle
E allora, forza, coraggio e avanti
Cerchiamo il modo di attraversarle”

Anche la scuola, a volte, deve remare con vigore e rimboccarsi le maniche, proprio come fanno i marinai quando affrontano le burrasche. Nel mondo della scuola, però, queste burrasche prendono un altro nome: si chiamano sfide. Sfide che richiedono coraggio, impegno, capacità di adattamento e, soprattutto, la volontà di affrontarle insieme, senza perdere mai di vista la rotta.

Nel corso degli anni, la scuola ha saputo affrontare importanti sfide con determinazione, entusiasmo e spirito di innovazione.

Un esempio significativo è rappresentato dall’introduzione del nuovo piano di studio, avviata nel 2018: un percorso ambizioso, che ha richiesto impegno, collaborazione e capacità di guardare al futuro.
Oggi, a distanza di anni, possiamo considerare quella sfida un autentico motivo di orgoglio. Grazie alla professionalità e alla dedizione di docenti, pedagogisti e direzione scolastica, il Piano di studio 21 è stato messo in atto in modo efficace, serio e consapevole, diventando parte integrante della nostra realtà scolastica.
Pensiamo alla sfida della digitalizzazione, fiore all’occhiello della nostra scuola, la quale è riuscita a rimanere al passo e ad andare anche un pezzo avanti!

Un’altra sfida è stata, ed è quella, di creare pari opportunità per tutte le allieve e per tutti gli allievi; dove un insegnamento e un supporto personalizzato e mirato ci rende una scuola orientata all’individuo e alle sue peculiarità. Per poter affrontare tutto c’è bisogno di un costante impiego di risorse non indifferenti, ma che dal punto di vista etico e sociale è un investimento orientato al futuro e di enorme rilevanza.

Un’altra costante sfida e di grande considerazione è il continuo costruire e mantenere un buon rapporto con le famiglie, dove la collaborazione tra scuola e genitori è orientata al benessere e al sostegno della bambina e del bambino.

Una sfida, che si para davanti ogni nuovo anno scolastico, è quella di una buona preparazione delle allieve e degli allievi per la promozione sia verso il cambio di ciclo o di grado scolastico, sia, e specialmente poi, verso il mondo del lavoro. Avere giovani preparati e apprezzati dai datori di lavoro ci rende orgogliose e orgogliosi e ci determina come scuola.

Un’altra importante sfida riguarda la formazione continua degli insegnanti. La nostra scuola non può rimanere immobile, né tantomeno rischiare di diventare anacronistica di fronte alle innovazioni didattiche e metodologiche. Essere al passo con i tempi significa investire costantemente nelle competenze dei docenti, affinché possano offrire agli allievi strumenti sempre più efficaci e adeguati alle loro esigenze di apprendimento.

A questo proposito, non possiamo non ricordare la formazione che, nel mese di maggio, ha coinvolto i nostri docenti in relazione ad “Orbita”, il nuovo strumento didattico per l’insegnamento dell’italiano nel Grigioni italiano, destinato anche al quarto anno della scuola elementare e al primo anno del grado secondario I. Si tratta di un’importante novità, che accogliamo con entusiasmo e di cui siamo particolarmente fieri.

Ma quest’anno, una delle sfide maggiori che ci attende e che è il proseguo dell’anno scolastico scorso, scelta come misura di sede, è quella di implementare e di sostenere la salute e il benessere di tutti noi. Allieve e allievi che stanno bene, ma anche docenti, pedagogisti, terapiste e direzione scolastica. E non a caso proprio per affrontare al meglio questa prova, la scelta del titolo per il contenitore tematico di quest’anno sarà:

“In equilibrio”.


Pensando proprio al benessere e alla salute di tutto un equipaggio, vediamo marinai remare e muoversi; l’immobilità li farebbe inghiottire dalla tempesta. Così tutti noi, come su una grande nave, dobbiamo avere la consapevolezza che la risposta al nostro benessere psico-fisico è stare in movimento, perché rimanere in equilibrio richiede sforzo e concentrazione di tutti e l’abilità nel rimanerci è responsabilità di ciascuno di noi.

“Equilibrio è movimento, non immobilità!”

 
Ed allora eccoci qui pronti a salpare, e come afferma la canzone, “verso un orizzonte dove voglio andare”.
 
E come cantano appunto Jovanotti e Alfa,

“Buon vento!”



Buon vento





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